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Incontri per strada con pipa

La mattinata dal clima primaverile, sole cielo azzurro e aria tiepida, mi spinge ad andare a comprare il tabacco. Auricolare all'orecchio, ascoltando le notizie angosciate e angoscianti dall'Italia e dal mondo in preda al panico da crisi economica; come mia abitudine a piedi, con lentezza, fumando la pipa che mi permette di pensare ed incontrare i miei simili, occasione per conoscere e condividere spesso spaccati di vita presente e passata.
La pipa, spesso, è tramite per conquistare simpatia senza età, dai bambini agli anziani, riconoscersi in tutto il mondo tra fumatori di pipa, anche senza conoscere le lingue, e fermarsi a raccontarsi senza fretta. 
Detto fatto; incrocio un vecchietto (8o anni ben portati, basso, tarchiato, rubizzo) che mi ferma dicendo: "posso essere invadente? Lei la aspira la pipa?" - no rispondo - e lui "no io quando l'ho fumata l'aspiravo".
No pipa e sigaro non si aspirano - ribatto io -, il piacere sta nel gustare il sapore e il profumo del tabacco tra bocca e naso! E lui di rimando: "pensare che ho l'enfisema".
Da lì comincia a raccontarsi; che non può fare a meno delle sue sigarette, che ha cominciato a fumare fin da bambino. "Pensi, un giorno, io e mio fratello... morto purtroppo... siamo andati al comò di mio padre. La mamma ci aveva ordinato di non toccare soldi, nemmeno 10 lire, così abbiamo aperto il cassetto e, trovate due sigarette, le abbiamo prese e, quatti quatti, siamo andati da una mia zia, dove abbiamo trovato un pacchetto di fiammiferi e ce le siamo fumate, una ciascuno. Continua, "eravamo sette fratelli, io il più grande, mi chiamo Gaetano perché mia mamma poverina, prima di me, aveva avuto due aborti spontanei e viveva nella paura di essere sterile.... poverina quanto ne ha sofferto. Mio papà 18 anni di Germania.... decise il mio nome in onore del Santo che diceva essere il protettore delle puerpere e della Provvidenza. Io di rincalzo: certo che una volta si viveva con spirito di sacrificio ma più felici di oggi; e lui (sospirando) "proprio così, ci si aiutava, se avevi bisogno dell'aglio, bastava chiedere ai vicini, il pane non ci è mai mancato".
Pago della chiacchierata e dell'ascolto, mi saluta ci auguriamo buona giornata e si allontana. 
In questi giorni di notizie tristi e di tensioni reali e annunciate, anche questa è l'Italia e questi gli italiani, basta scendere per strada camminare sotto casa, per accorgersi che non siamo isole.
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