Quando la scelta vale più della vacanza


Portovenere (SP)
Pensare alle strategie di valorizzazione e sviluppo dell’offerta turistica italiana a livello internazionale non può prescindere dall’analisi dei comportamenti e delle esigenze di vacanza della clientela. È importante, dunque, che gli stakeholders del territorio (sia pubblici che privati) conoscano le dinamiche attive nel processo decisionale del turista che sceglie una destinazione turistica in base a molteplici fattori, dalle risorse materiali (in primis il patrimonio storico-artistico) a quelle immateriali (ad esempio la cultura e l’identità) espressione di quei luoghi.
La scelta di una destinazione, quindi, è più complessa di quanto si possa immaginare grazie anche ai numerosi strumenti informativi a disposizione del turista, sempre più aggiornato e competente.

Il primo passo per conoscere le esigenze del turista, quindi, è comprendere cosa si aspetta dalla vacanza e perché sceglie una destinazione in quanto “contenitore” di esperienze ed attività (e non solo un luogo in cui trascorrere il soggiorno). La destinazione, quindi, è espressione del prodotto turistico che la rappresenta (il mare, la montagna, le terme, ecc) e delle opportunità che offre: dallo svago all’arricchimento culturale, dalla scoperta dell’identità, all’attività fisica.
Una chiave di lettura del fenomeno viene fornita attraverso lo studio delle motivazioni di scelta della destinazione/prodotto anche distinguendo le dinamiche in atto sul fronte della domanda nazionale ed internazionale. 
I punti salienti che emergono dallo studio delineano la destinazione Italia come meta, in primis, per il turista che intende trascorrere la vacanza all’insegna del connubio “natura & relax”, con particolare rilievo sul mercato internazionale: nel 27,2% dei casi i turisti stranieri scelgono l’Italia per scoprirne le bellezze naturali, abbinandovi anche il riposo (24,7%).  Mete ideali per la vacanza sono la montagna e, oltre alle aree legate al prodotto natura, anche le destinazioni lacuali. In particolare, nel caso degli italiani, anche le terme sono espressione del soggiorno di relax.


L’Italia, inoltre, attira una quota rilevante di turisti internazionali mossi dal desiderio di scoprirne luoghi sconosciuti (23%), fattore importante per una destinazione “classica” che non ha esaurito il suo appeal sullo scenario internazionale.
Il fattore relazionale, inoltre, rappresenta un fattore determinante soprattutto per i turisti italiani che scelgono la destinazione di vacanza per poter trascorrere il soggiorno come ospiti presso conoscenti (20,6%) o fruendo della seconda casa di proprietà (12,2%). Tali motivazioni esprimono anche l’esigenza dei turisti di ottimizzare il budget per il soggiorno senza rinunciare all’esperienza di vacanza, facendo emergere l’importanza del turismo residenziale come fenomeno non solo italiano ma molto diffuso anche in altri paesi quali la Spagna, l’Austria, la Francia e la Svizzera.
Il puzzle di motivazioni che compongono la scelta della destinazione si compone anche di svago (soprattutto per gli italiani, 14,4%) e di arricchimento culturale sia nella sua accezione più tradizionale di conoscenza del patrimonio storico-artistico locale che di scoperta dell’identità del luogo (attraverso anche l’aspetto culinario della vacanza), con particolare rilievo per i turisti stranieri (rispettivamente nel 15,1% e nel 10,3% dei casi). Le città di interesse culturale, in particolare, sono le protagoniste della vacanza all’insegna della scoperta delle risorse e dell’identità del Belpaese.


Praticare una attività fisica, spaziando dalle passeggiate al ciclismo, dal trekking al nuoto, dallo sci al tennis, rappresenta un desiderio da soddisfare durante la vacanza, in particolare per i turisti italiani (10,3%). L’importanza dello sport nella vacanza rappresenta un traino sempre più evidente nelle dinamiche di scelta della destinazione, con la montagna in prima linea per la vacanza sportiva. Target specifici di clientela (in base ad età, attitudini e comportamenti di spesa) si spostano per recarsi in un determinato luogo vocato ad un certo tipo di sport, si pensi alle coste ventilate per il kytesurf, alle montagne adatte alle arrampicate o dotate di servizi e infrastrutture che soddisfino sia le famiglie che gli sportivi che praticano attività più estreme.
Le strategie di posizionamento di un territorio, quindi, devono necessariamente considerare le esigenze multi-target della clientela e rispondervi fornendo servizi adeguati e che soddisfino il turista, senza dimenticare, appunto, che la chiave del successo di una destinazione è la gratificazione e la piena espressione delle esigenze del turista che l’ha scelta. (Fonte: impresaturismo.it)
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