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Pensieri ad alta voce sul ruolo e l'impegno di architetto divulgatore

Fotografo per quarantanni, oggi a 60, forse per paura di non poter dire la mia e raccontare tutto quello che voglio ancora, sento il bisogno di abbandonare l'immagine fissa, 1000 parole non bastano più; non abbandono le immagini, mio linguaggio preferito per raccontare con arte, scelgo la Multimedialità, il racconto con la video-arte, per narrare la realtà vissuta e ciò che della realtà non si vede, le emozioni, le atmosfere, rendendo concrete, con immagini sinestetiche, luci, esperienze emozionali materiali ed immateriali, pensieri e riflessioni,  al fine di rafforzare il brand del genius loci dell'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso.

La mia scelta di realizzare progetti artistici etici estetici, impegnati e provocatori, come impegno politico e sociale raccontando visioni, pensieri, riflessioni, proposte, nasce dalla mia natura e preparazione di architetto, e come tale, poeta, filosofo, utopista, ma anche impegnato in prima persona nello sforzo di migliorare il mondo; altrettanto dicasi per la scelta dei temi, raccontare e far conoscere territori, luoghi, architetture, paesaggi urbani ed antropizzati, identità materiali e immateriali, genius loci dell'Italia minore e periferica. 

Tutto inizia negli anni settanta, con le battaglie politiche al liceo artistico ed oggi si è evoluto nel 2.0 online ed offline ricercando la condivisione, il confronto, il dibattito sul mio punto di vista, con chi vive territori, luoghi, architetture, paesaggi urbani ed antropizzati, nel quotidiano e/o chi vi entra in contatto. 

Architetto divulgatore visivo, i miei progetti 2.0 (non per niente uso la parola progetti come in architettura) vanno oltre le parole e, attraverso l'uso delle immagini, fisse e in movimento, vogliono creare icone emozionali che possano entrare a far parte dell'immaginario collettivo, per una consapevolezza del vissuto, creando opinione pubblica. .

Perché l'Artista, con la sua Arte ha una missione, indurre a meditare e riflettere, arricchire mente e spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società; mostrando ciò che della realtà sfugge ai più, contribuire a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.

L'Arte, con la sua sintesi e immediatezza, è strumento di comunicazione in grado di coinvolgere tutti ed ognuno; attraverso la sua forza evocativa, la potenza testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, largamente comprensibile, se non cambia il mondo, induce a meditare e riflettere, arricchisce mente e spirito; contribuisce a sviluppare consapevolezza, mostrando “l’estetica del quotidiano”, migliora la percezione della qualità della vita; grazie alla capacità di parlare un linguaggio tra i più comprensibili e coinvolgenti al mondo, crea opinione pubblica.

La mia percezione dello spazio è inedita e personale: legata certamente allo sguardo, ma anche al camminare, alla ricerca di punti di ripresa espressivi non scontati; cercando quei punti, è per me inevitabile continuare ad accumulare metaimmagini e metapensieri che producono non immagini definite, ma ipotesi di immagini. Così mi muovo come un rabdomante alla ricerca di una sorgente, sulla scorta di un'ipotesi che mi consente di leggere comunque il sistema delle sorgenti in generale. E' un processo continuo di ricerca e sperimentazione, che alla fine restituisce l'impressione di assorbire lo spazio e al contempo esserne assorbiti.

Il mio lavoro non è un reportage né una riproduzione di un inventario, quanto piuttosto, testimonianza viva, visiva e, contemporaneamente, racconto di ciò che non si coglie del reale; atta a provare a comporre uno stato delle cose, un'esperienza diretta dei luoghi, affidata a una libera e personale interpretazione.
Non appongo solo una firma di prestigio, ma mi coinvolgo col mio stile espressivo, il linguaggio interpretativo, denso di soggettività.

Contattatemi per maggiori informazioni

cellulari: +39 320.2590773 - 348.2249595 (anche Wathsapp)

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e-mail: cocco.giuseppe@gmail.com


Chi volesse sostenere la mia arte può offrire un contributo liberale a sostegno del mio lavoro facendo una donazione cliccando sul bottone sottostante.



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