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Fiero di essere diverso

La differenza non è una patologia, quello che importa è l'unicità.
Basta essere lenti, artisti, non seguire la moda, non essere consumisti, amare la cultura, per essere ritenuti strani e diversi.
Perché normale non è abituale, e invece le società, piccole e grandi, amano seguire la sicurezza dell'abitudine, l'omologazione, l'appiattimento che porta alla scomparsa dell'individualità e dell'individuo in un brodo insipido. 
Non mi è mai piaciuto far parte della massa informe ed incolore, preferendo distinguermi, avere la mia personalità, ragionare con la mia testa seguendo le mie aspirazioni e interessi artistici e culturali.
Quando mi sono imbattuto in qualcuno che mi osteggiava o mi riteneva strano, ho tirato dritto cercando i miei simili.
Diverso e strano io, tanto quanto lo sono gli altri diversi da me.
La forza della persona è nel pensiero e non nell'apparenza, nell'essere e non nell'avere.
E' bello avere la propria identità per conviverla e confrontarsi con gli altri, quanto più diversi per razza, religione, cultura, tradizione.
Nel mondo, c'è sempre qualcuno "diverso" come noi.
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