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La comunità dell’arte in Italia si schiera con Riace

Calabria: Diamante il paese dei murales


Sono sulla Riviera dei Cedri, 80 chilometri di spiagge, scogliere e splendidi paesini marittimi, vado verso sud e circa a metà, continuando sulla SS 18 arrivo a Diamante, il paese reso famoso oltre i confini calabresi, dal Festival del Peperoncino e dai sui murales.
Posta su un promontorio roccioso incuneato in un mare cristallino, ha 8 Km di spiaggia che si estendono fino alla frazione dell'antica Cirella, che aggiunge alla più recente origine di Diamante una storia molto più antica. 

Diamante è un vecchio borgo marinaro, il primo insediamento fu la Torre di Guardia costruita nel 1500 dai Sanseverino, attorno alla quale si formò il primo nucleo di abitanti. 
Intorno al 1600 si sviluppò come pertinenza della vicina Belvedere, feudo del Principe di Bisignano, Tiberio Carafa. 


Dalla metà del 1900 si è esteso rapidamente ed il vecchio borgo è stato gradualmente abbandonato. 



Diamante oggi è un comune di circa 5500 abitanti, detti "adamantini" o "diamantesi". 
Definita la "Perla del Tirreno" un secolo fa dalla scrittrice e giornalista Matilde Serao, Diamante è nota come la "Città dei Murales", con le sue oltre 300 opere d'arte dipinte sui muri del Centro Storico, ma anche come la "Città del Peperoncino", qui ha sede l'omonima Accademia del Peperoncino che organizza ogni anno il Peperoncino Festival, manifestazione che ha raggiunto da tempo la notorietà internazionale. 
L'etimologia del nome "Diamante" è sempre stata un vero rompicapo per i glottologi e gli studiosi di toponomastica: secondo alcuni è legato agli "Amantes", greci che per molto tempo si stabilirono in questo territorio, mentre per molti altri è legato al vecchio nome del torrente Corvino, ovvero "Fiume di Diamante", denominazione che gli diedero i Romani scambiando le scaglie di mica presenti nel torrente per schegge di diamanti. 
La patrona di Diamante, che si festeggia ogni anno il 12 agosto, è la Beata Vergine Maria dell'Immacolata Concezione, a cui è dedicata la Chiesa Madre ubicata nel punto più alto del paese.  


E’ il tardo pomeriggio, entro per Via della Libertà e parcheggiata l’auto sul Corso Vittorio (balconata lungomare), mi siedo al tavolino di una gelateria per una pausa al limone con vista sul mare.
Successivamente mi dirigo verso la parte antica dell’abitato per visitare la galleria d’arte a cielo aperto costituita dai murales tra i vicoli.
Per fortuna non è ancora cominciata la stagione estiva e tutto è godibile nel massimo della tranquillità e silenzio.

Murales: Diamante è una vera e propria galleria d'arte all'aperto, grazie ai numerosi affreschi che impreziosiscono i vicoletti e le piazze del borgo. 
L'idea, denominata Operazione Murales, è stata del compianto Maestro Nani Razzetti, pittore milanese ma diamantese di adozione, che con questa iniziativa voleva far rivivere il vecchio borgo marinaro: nel mese di giugno del 1981, Diamante ospitò 83 pittori italiani e stranieri che dipinsero i muri del Centro Storico. 
Da allora, l'iniziativa si ripete ogni anno, il numero dei murales è in costante crescita; oggi se ne contano più di 300 inclusi quelli eseguiti nella vicina Cirella. Suggestivo il murales a mosaico presente sulla parete esterna della Chiesa dell'Immacolata Concezione: racconta l'antica storia della Calabria a partire dal ritrovamento del graffito preistorico nella Grotta del Romito a Papasidero. 
Il murales più grande, si estende per più di 50 metri, si trova nella piazza antistante il Comune e racconta graficamente la storia di Diamante: le origini con l'antico borgo di Cirella, le cedriere e la candidatura del cedro, la leggenda della Madonna venuta dal mare, i pescatori con le loro reti, il Giro d'Italia del 2005 ed infine il Festival del Peperoncino. 





















Arrivo fino ad una piazzetta all’estremo nord del centro storico, dalla quale si gode la vista della costa e dell’Isolotto di Cirella, nella luce del tramonto.






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INFO E WEB

Accademia del Peperoncino
Via Benedetto Croce
Diamante (Cosenza)
Telefono +39 0985.81130
Associazione Italiana Paesi Dipinti (Comuni associati: 25)
www.paesidipinti.it
La tua Italia - Riviera dei Cedri
Riviera dei Cedriwww.rivieradeicedri.it


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DA VEDERE

Chiesa dell'Immacolata Concezione: è nel punto più alto del Centro Storico, costruita nel 1600 per volere del Principe di Bisignano, Tiberio Carafa, inglobando la Cappella delle Anime del Purgatorio sulla quale fu innalzato il campanile, che ancora oggi domina l'intero centro abitato. L'interno è a navata unica, si presenta in stile neo classico con leggero influsso del barocco, al centro troneggia la monumentale statua lignea dell'Immacolata Concezione scolpita su un tronco di ulivo e alta circa 2 metri, dono del Principe. Nel corso degli anni la chiesa è stata ampliata e restaurata più volte grazie al contributo di tutti i diamantesi, in particolare delle famiglie nobili devote della Madonna; l'ultimo restauro risale al 1985. 

Monastero di San Francesco di Paola: ubicato nella parte più alta del promontorio di Cirella, a qualche centinaio di metri dalle antica mura, fu costruito nel 1545 dai frati dell'ordine dei Minimi; annessa vi è la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. Abbandonato dai francescani nel 1810 in seguito alla legge napoleonica sulla confisca dei beni del clero e la soppressione degli ordini religiosi oggi è in fase di ristrutturazione. 

Palazzo Ducale: costruito nel 1700 dai Catalano-Gonzaga, duchi di Cirella, oggi è un'elegante struttura alberghiera di Cirella, in Via Vittorio Veneto. Nel cortile d 'ingresso, cui si accede dal caratteristico portale, si può ammirare una colonna romana e l'antica scalinata in pietra viva. 

Chiesa di Santa Maria dei Fiori: si affaccia lungo il corso principale di Cirella, Via Vittorio Veneto. Fu edificata, probabilmente su una preesistente cappella bizantina, nel 1600: sul portale d'ingresso in tufo vi è un'iscrizione che riporta l'anno 1637. Presenta una struttura a tre navate; all'interno sono conservati affreschi del 1400 e del 1500 provenienti dalla Chiesa di San Nicola Magno di Cirella Vecchia, monumenti funerari di esponenti della famiglia nobiliare dei Catalano-Gonzaga e diverse statue lignee, particolare quella della Madonna che sostiene il Bambino con il braccio sinistro e non con quello destro come è di norma nelle rappresentazioni lignee. 

Mausoleo Romano: ben visibile dalla SS 18, si trova in località Tredoliche. E' un sepolcro monumentale di epoca imperiale, databile tra la fine del I ed il III secolo d.C., costituito da un poderoso muro circolare in laterizi con un diametro di circa 10 metri con ingresso sul lato ovest (verso il mare); all'interno, un vano unico scandito da tre nicchie parietali. L'antico sepolcro faceva parte di una grande necropoli scoperta nel 1960 durante i lavori di costruzione della SS 18, quando vennero alla luce ben 39 tombe di epoca romana.

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